Nata nel 2004 da un’intuizione del Cardinal Angelo Scola, la Fondazione Internazionale Oasis studia come cristiani e musulmani – che costituiscono il 55% della popolazione mondiale – cambiano il loro modo di vivere la fede quando abitano in un contesto plurale, dove per definizione s’incontrano diverse visioni religiose e non religiose, in concorrenza tra loro.

Questa analisi ha uno scopo pratico: a partire da una prospettiva cristiana, facilitare il riconoscimento reciproco tra i soggetti coinvolti nella società plurale così da aumentare la coesione sociale e mettere in moto nuove energie per la crescita.
Tale necessità sembra particolarmente urgente oggi in Italia.
Per descrivere la situazione attuale di mescolanza di popoli e culture Oasis utilizza il termine meticciato di civiltà e di culture. Questo concetto è diverso rispetto a convivenza e integrazione.

Convivenza > A vive accanto a B e si relaziona a lui per alcuni aspetti marginali (identità  separate);
Integrazione > A cambia nel rapporto con B e ne assume alcuni tratti più o meno marcati (identità statiche);
Meticciato > sia A che B, nel loro rapporto reciproco e con il contesto, danno vita a qualcosa di nuovo (identità dinamiche).

Il meticciato – un processo storico in atto, non un fine da perseguire – è strettamente collegato alla globalizzazione e alla civiltà delle reti. Accanto al meticciato biologico, che è principalmente indotto dai rilevanti flussi migratori, si registra un meticciato culturale, laddove comunità fino a questo momento sostanzialmente irrelate tra loro sono gettate, spesso senza alcuna preparazione, nel paragone con altre culture e religioni. Oasis si prefigge di intervenire a questo livello, studiando e anche orientando positivamente, nella misura del possibile, tale processo.

Oasis ha scelto fin da subito un approccio:

  • Internazionale, in quanto si avvale di una rete personalità di diversa provenienza geografica e culturale.
  • Scientifico, caratterizzato da rigore metodologico.
  • Transdisciplinare, grazie all’apporto diverso dei membri del comitato scientifico specializzati in ambiti diversi (filosofia, teologia, islamologia, diritto, sociologia, economia…).

Negli anni tale scelta metodologica si è rivelata feconda: gli incontri annuali del Comitato Scientifico e Promotore (dal 2004 a oggi tenuti alternativamente in Medio Oriente – Cairo, Amman, Beirut, Tunisi – e in Italia) sono diventati forum di confronto autentico, favoriti anche dalla crescente familiarità tra i partecipanti, e hanno assunto una rilevanza significativa, a livello scientifico e mediatico. 

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