angelucci antonio

Antonio Angelucci, varesino di nascita, è sposato e ha tre figli. Laureato a Pavia in giurisprudenza, avvocato del foro di Varese e addottorato in discipline canonistiche ed ecclesiasticistiche nell’Università degli Studi di Milano, è assegnista di ricerca presso l’Università degli Studi dell’Insubria nel Dipartimento di Diritto, Economia e Culture, ove si occupa di diritti e religioni e, in particolare, di libertà religiosa e di associazionismo. È autore di diverse pubblicazioni scientifiche e fa parte di progetti di ricerca internazionali. È membro del Comitato Scientifico del Centro Interuniversitario Culture, Diritti e Religioni – Forum Internazionale Democrazia & Religioni (FIDR) e segretario del Centro di ricerca “Religioni, Diritto ed Economie nello Spazio Mediterraneo” (REDESM). È stato ricercatore dell’Istituto internazionale di diritto canonico e diritto comparato delle religioni di Lugano.

 

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Laura Silvia Battaglia (1974) giornalista professionista freelance e documentarista, è nata a Catania e vive tra Milano e Sanaa (Yemen). Corrisponde da Sanaa per l’agenzia video-giornalistica americano-libanese “Transterra media“, e per gli americani “The Fair Observer” e “Guernica magazine“. Per i media italiani, collabora stabilmente con quotidiani di carta stampata (Avvenire, La Stampa), network radiofonici (Radio Tre Mondo, Radio Popolare, Radio In Blu), televisione (Rai Tre Agenda del mondo, Rainews24), magazine (D Repubblica delle Donne, Popoli, Lookout, Longitude#33, East), agenzie (Redattore Sociale), siti web (Tgcom, Lettera43, Assaman.info). Ha iniziato a lavorare nel 1998 per il quotidiano “La Sicilia” di Catania. Dal 2007 si dedica al reportage in zone di conflitto (Libano, Israele e Palestina, Gaza, Afghanistan, Kosovo, Egitto, Tunisia, Libia, Iraq, Iran, Yemen, confini siriani). Ha girato, autoprodotto e venduto cinque video documentari. Il primo, Maria Grazia Cutuli. Il prezzo della verità, ha vinto il premio “Giancarlo Siani” 2010. Ha vinto il premio “Maria Grazia Cutuli” 2013 come miglior giornalista emergente. Dal 2007 insegna al Master in Giornalismo dell’Università Cattolica di Milano.

 

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Stella Coglievina è assegnista di ricerca in diritto ecclesiastico e canonico nel Dipartimento di Diritto, Economia e Culture dell’Università degli Studi dell’Insubria (Como-Varese). Ha conseguito il dottorato presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano ed è stata visiting researcher presso il King’s College di Londra, il CNRS di Strasburgo e l’Università di Alcalá de Henares (Madrid). Il suo tema principale di ricerca è quello dei divieti di discriminazione religiosa, sul quale ha pubblicato il volume Diritto antidiscriminatorio e religione. Uguaglianza, diversità e libertà religiosa in Italia, Francia e Regno Unito (2013). È membro dei centri di ricerca REDESM (Religioni, Diritti ed Economie nello Spazio Mediterraneo) e FIDR (Forum internazionale Democrazia e Religioni) e della redazione di OLIR.it (Osservatorio delle libertà e istituzioni religiose).

 

 

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Eugenio Dacrema é PhD candidate in International Studies presso l’Università di Trento e research associate presso l’Istituto per gli Studi di Politica Internazionale di Milano (ISPI). Dal 2009 al 2010 ha vissuto in Siria dove ha studiato lingua araba presso l’Università di Damasco e lavorato all’Istituto di Commercio Estero (ICE) presso l’Ambasciata italiana in Siria. Presso Ispi e l’Università di Trento Eugenio si occupa di Medio Oriente e relazioni euromediterranee. In particolare la sua ricerca di dottorato si concentra sugli effetti socio-economici delle relazioni euro-mediterranee sui paesi nordafricani mentre segue numerose tematiche sociali ed economiche della regione all’interno dei programmi europei ArabTrans e Invest in Med. A latere dell’attività di ricercatore é inoltre contributor presso numerose testate nazionali tra cui Corriere della Sera, il Foglio e Linkiesta per le quali scrive di tematiche legate al mondo arabo e al terrorismo jihadista.

 

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Marco Demichelis (Torino, 1979) ha conseguito nel 2010 il dottorato di ricerca in Storia della Dottrine Politiche presso l’Università degli Studi di Genova ed è stato tra il 2010/2011 – 2011/2012 docente a contratto in Storia dei Paesi Islamici presso la Facoltà di Lingue e Letterature Straniere dell’Università di Torino. Nel Settembre 2011 ha pubblicato per Harmattan (Torino) la propria tesi di dottorato sul pensiero razionale Mu‘tazilita, oltre a diversi articoli su importanti riviste nazionali ed internazionali: Oriente Moderno, Journal of Near Eastern Studies, Annali di Scienze Religiose ecc. Da Febbraio 2013 è Assegnista di Ricerca in Storia dei Paesi Islamici presso l’Università Cattolica di Milano, Dipartimento di Scienze Religiose. Storia dei Popoli Arabi. Dal Profeta Muhammad alle Primavere Arabe (Ananke, 2013), recentemente pubblicata, è il suo ultimo lavoro monografico.

 

 

Miriam De Rosa

Miriam Stefania De Rosa (Milano, 1981) è dottore di ricerca in Culture della comunicazione – area cinema e collabora con le attività di ricerca del Dipartimento di Scienze della comunicazione e dello spettacolo dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. I suoi studi si concentrano su cinema e arti visuali, con particolare riferimento al rapporto tra soggetto, spazio e dispositivo filmico/mediale. E’ autrice di diversi saggi dedicati a questi temi apparsi in Italia e all’estero su riviste scientifiche e antologie, oltre che del volume Cinema e postmedia. I territori del filmico nel contemporaneo (Postmediabooks, 2013). De Rosa insegna culture dell’audiovisivo presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano e cinema, fotografia e televisione presso l’Università dell’Insubria a Como, è membro del Publication Committee di NECS, co-editor della sezione exhibition review della rivista NECSUS, segretaria generale del programma internazionale IMACS e co-direttrice di Screencity Journal.

 

bishara

Bishara Ebeid, è nato e cresciuto in un villaggio vicino a Nazareth di Galilea. Ha studiato teologia presso l’università Aristotele di Salonicco in Grecia dove ha ottenuto il diploma del primo ciclo. In seguito, si è trasferito a Roma dove, presso il Pontificio Istituto Orientale, ha studiato la teologia patristica orientale e le lingue copta e siriaca. Ha ottenuto il diploma di licenza. Nel giugno scorso (2014) è diventato dottore del medesimo Istituto (PIO), con una tesi intitolata La Cristologia delle grandi confessioni cristiane dell’Oriente nel Xo e XIo secolo. Studio comparativo delle polemiche del melchita Saʻīd ʼIbn Baṭrīq e le risposte del copto Sawīrus ʼIbn al-Muqaffaʻ e del nestoriano Elia di Nisibi. I suoi interessi si concentrano sulla teologia delle chiese orientali e del patrimonio arabo-cristiano. Ha pubblicato diversi articoli in greco, italiano e inglese. Sta preparando la pubblicazione della sua tesi. Allo stesso tempo sta lavorando su un’altra tesi di dottorato, presso la facoltà di teologia dell’università Aristotele di Salonicco, sulla letteratura apocrifa arabo-cristiana e il suo rapporto con i testi apocrifi cristiani dei primi secoli.

 

khairallah

Massimo Khairallah, collaboratore ed esperto linguistico di lingua araba all’Università Ca’ Foscari di Venezia, professore a contratto di Informatica Eurasiatici e coordinatore del master Gulf Enterprises Studies nello stesso ateneo. In passato ha insegnato Sociologia dell’Islam all’Università di Padova e attualmente collabora al master di Studi sull’Islam d’Europa. Dal 2014 vice-direttore dell’Istituto Italo-Yemenita per la Conservazione dei Beni Culturali. Si occupa di lingua araba a livello multidisciplinare, dalla politica internazionale, all’islamistica, dai mass-media a internet e social-media, dalla comunicazione interculturale alla traduzione ed editoria.

 

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Paolo Maria Leo Cesare Maggiolini è Research Fellow all’interno del Programma Mediterraneo e Medio Oriente presso l’Istituto Italiano per gli Studi di Politica Internazionale (ISPI) e collabora con le attività del corso di Storia e Istituzioni dell’Asia presso l’Università Cattolica di Milano. Si occupa del rapporto tra religione e politica all’interno dell’area mediorientale e mediterranea, con particolare attenzione ai contesti di Israele, Giordania e Palestina, di Cristianesimo arabo contemporaneo in Medio Oriente, del rapporto tra religione, identità nazionale e nazionalismo, di ecumenismo e di dialogo interreligioso e interculturale e, infine, di relazioni euro-mediterranee.

E’ autore di diversi articoli pubblicati all’interno di Middle Eastern Studies, Journal of Eastern Christian Studies, Digest of Middle East Studies, Chronos, Aram periodical. Tra le sue opere recenti: Arabi Cristiani di Transgiordania. Spazi Politici e cultura tribale (1841-1922), Franco Angeli, Milano, 2011 e The Hashemite Emirate of Transjordan. Political spaces and Tribal Culture, Crissma, Milano, 2011.

Nel 2013, ha completato la sua ricerca post-dottorale, dal titolo “The value of ecumenism and interreligious dialogue in a regional perspective. Drawing on and developing new meanings from the traditional presence and role of local Christian communities in the Holy Land” presso l’Università di Ginevra come FIIRD fellow and Levant foundation fellow.

 

 

Paolo Monti

Paolo Monti (1978) è Assegnista di Ricerca presso il Dipartimento di Filosofia dell’Università Cattolica del Sacro Cuore. Il suo lavoro scientifico si sviluppa nell’area dei rapporti fra etica, religioni e sfera pubblica. È stato Visiting Researcher presso la Notre Dame University fra il 2004 e e il 2006 e presso il Department of Bioethics of the NIH nel 2009. In Italia ha svolto attività di ricerca anche presso la Fondazione IRCCS Ospedale Maggiore Policlinico di Milano e presso ASSET – Studium Generale Marcianum di Venezia. Presso l’Università Cattolica di Milano svolge attività didattica in collaborazione con la cattedra di Filosofia Morale e con i corsi di Introduzione alla Teologia. Ha pubblicato il volume Geografie della ragione (2008) e ha recentemente curato i volumi Le parole della vita pubblica (2012, con Stefano Stortone) e Democrazia inquieta. Popoli, religioni e partiti fra Oriente e Occidente (2014)

 

 

Carlo Nardella, dottore di ricerca in Sociologia, è assegnista presso il Dipartimento di Scienze sociali e politiche dell’Università Statale di Milano, dove ha insegnato Sociologia e ora collabora con il corso di Sociologia dei consumi. Tiene seminari nel dottorato in Scienze sociali dell’Università di Padova. Ha pubblicato il volume La migrazione dei simboli (Guerini, 2015) e vari saggi, tra cui «Religious Symbols in Italian Advertising» (Journal of Contemporary Religion, 2012). Ha curato il numero monografico «Religion and Marketing» (Sociologica, 2014).

 

 

 

Francesca Peruzzotti

Francesca Peruzzotti è nata 30 anni fa a Somma Lombardo dove ancora risiede. La sua formazione comprende gli studi filosofici presso l’Università Statale di Milano, conclusi con una tesi sull’umano possibile nel pensiero di Jean-Luc Marion e quelli teologici, che si sono compiuti con il conseguimento della licenza in Teologia Fondamentale presso la Facoltà Teologica dell’Italia Settentrionale, avendo approfondito la relazione tra fenomenologia ed ermeneutica a proposito dell’atto di lettura, accostando Chrétien, Marion, Heidegger. I suoi ambiti di ricerca incontrano la fenomenologia e la sua prosecuzione in area francese, con particolare attenzione alle indagini relative al tema storico ed escatologico e all’intersecarsi tra filosofia e teologia. Contemporaneamente all’impegno di ricerca è docente di religione cattolica presso il Liceo Classico e Linguistico Daniele Crespi di Busto Arsizio e cultrice della materia presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore.

 

 

Ines Peta

Ines Peta è laureata in Lingue e Letterature straniere presso l’Università di Napoli “L’Orientale”. Ha tradotto il libro Le meraviglie del cuore di Abu Ḥāmid al-Ġazālī (Leone Verde, Torino 2006). Nel 2010 ha conseguito il doppio titolo di dottore di ricerca in Filosofia, scienze e cultura dell’età tardo-antica, medievale ed umanistica e di Docteur ès lettres-philosophie in seguito ad una co-tutela tra l’Università degli Studi di Salerno e l’Université de Saint-Joseph di Beirut. Ha pubblicato la monografia Il Radd pseudo-ġazāliano: Paternità, Contenuti, Traduzione (OSM, Palermo 2013). È stata docente di Lingua araba presso l’Università degli Studi di Palermo e l’Officina di Studi Medievali. Attualmente insegna presso l’Università Cattolica di Milano e collabora con diverse scuole di lingue.

 

Viviana Premazzi

Viviana Premazzi nel 2013 ha conseguito il dottorato di ricerca in Sociologia presso la Graduate School in Social, Economic and Political Sciences dell’Università degli Studi di Milano con una tesi dal titolo “Transnational actors or just spectators? How the media affect second generations’ relationships with the country of origin? Egyptians in Italy”. Laureata in Scienze Politiche nel 2005 presso l’Università degli Studi di Milano con una tesi sulla teologia femminista della liberazione in Brasile, nel 2006 ha conseguito il master in “Gestione dei conflitti interculturali ed interreligiosi” presso l’Università di Pisa con una tesi sul ruolo delle donne afgane nel processo di riconciliazione postbellica. Dal 2008 è ricercatrice presso il Forum Internazionale ed Europeo di Ricerche sull’Immigrazione (FIERI) di Torino e dal 2013 redattrice regionale per il Piemonte del Rapporto Immigrazione di Caritas/Migrantes. Ha lavorato come consulente per Banca Mondiale, per l’Organizzazione Mondiale delle Migrazioni – Ufficio Regionale Medio Oriente e Nord Africa, per lo United Nations Interregional Crime and Justice Research Institute (UNICRI), per la Commissione Ecumenismo e Dialogo Interreligioso della Diocesi di Milano e per altre organizzazioni nazionali e internazionali.

 

Caterina Roggero

Caterina Roggero, dottore di ricerca in Storia Internazionale e cultrice della materia in Storia e Istituzioni dell’Africa presso l’Università degli Studi di Milano, si occupa di storia e attualità nordafricane e di relazioni euro-mediterranee, collaborando con istituti di ricerca e riviste scientifiche. Ha pubblicato per Mimesis (2012), L’Algeria e il Maghreb. La guerra di liberazione e l’unità regionale, tradotto anche in francese (L’Algérie au Maghreb. La guerre de libération et l’unité régionale, Mimesis-France, Paris 2013). Di prossima uscita un suo testo di sintesi storiografica sulla storia del Nord Africa contemporaneo.

 

Lorenzo Vidino

Lorenzo Vidino, Ph.D., è un Senior Fellow presso il Center for Security Studies del Politecnico di Zurigo. In precedenza ha lavorato presso la Kennedy School of Government (Harvard University), lo United States Institute of Peace, e la RAND Corporation. Ha insegnato alla National Defense University, University of Maryland e Università di Zurigo. Si occupa di islamismo, in particolare in Europa e nord America.

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