Il progetto  innesta l’idea generale di “cristiani e musulmani al tempo del meticciato” nei temi più dibattuti della vita civile italiana ed europea.
Si individuano in particolare sei issues sensibili, raggruppate in due ambiti tematici (Panel).

Panel A. Mutazioni e derive del religioso
•    Secolarizzazione, domanda antropologica e nuove forme di religiosità
•    Fondamentalismo e violenza
•    Religioni, media e comunicazione

Panel B. Cristiani e musulmani a confronto
•    Dialogo islamo-cristiano
•    Libertà religiosa e di espressione
•    L’idea di Europa e il mondo musulmano

Ognuno di questi ambiti, preso singolarmente, è già stato oggetto di indagini parziali, ma l’idea cardine del progetto è di formare un nucleo di persone che li percorra tutti, per offrire una visione sintetica dell’intero processo di meticciato e dei cambiamenti che investono oggi la società italiana. Inseriti nella rete internazionale di rapporti di Oasis, essi beneficeranno del confronto con il contesto globale, in particolare attraverso gli esperti invitati.

Alla fine del percorso si sarà così creato un think tank in grado di reagire in modo documentato a tutte le provocazioni concrete e quotidiane suscitate dal tema “meticciato in Italia” e offrire un contributo fondato al dibattito pubblico. Esso potrà beneficiare – prezioso valore aggiunto – dell’interazione tra il patrimonio di contatti e contenuti che la Fondazione ha creato in questi anni.

Obiettivi specifici

L’obiettivo generale si declina nei seguenti obiettivi specifici:

•    Un gruppo di lavoro transdisciplinare
Uno dei cardini del progetto è la costituzione di un nucleo di persone che, interessate alle issues messe a tema e selezionate da ambiti di studio e di lavoro diversi, mettano a disposizione le loro specializzazioni per un lavoro trans-disciplinare. Lungo lo snodarsi del progetto, le competenze di queste persone si affineranno e armonizzeranno fino a generare una task-force innovativa per la pluriformità della composizione e per il metodo di lavoro comunitario.

•    Un’originale produzione scientifica
Nelle varie tappe del progetto, scandite dal lavoro su ogni singola issue, il lavoro del gruppo porta alla produzione di ricerche e documenti prima redatti autonomamente dai singoli e quindi editati sulla base del lavoro comune. Dai singoli lavori infine viene realizzato un punto sintetico a cura del coordinatore.

•    Apertura all’orizzonte internazionale
Il lavoro del gruppo nei diversi momenti seminariali si avvale del contributo di esperti di profilo internazionale e di ambiti di ricerca diversi che intervengono per aprire in senso internazionale l’orizzonte di lavoro. Il paragone con esperienze, categorie e metodi di analisi maturati in altri Paesi, occidentali e islamici, assicura il progetto da derive autoreferenziali.

•    Coinvolgimento di un ampio pubblico “generalista”
Le tappe di lavoro calendarizzano per ogni issue un evento aperto al pubblico inteso in senso generalista: la società civile in tutta la sua composizione plurale viene invitata a momenti di dibattito aperto sui temi in oggetto, che così non restano appannaggio di pochi studiosi, ma sono offerti alla critica, alla verifica e alla riflessione collettiva. Tali iniziative si svolgono in diverse località italiane, valorizzando per ogni ambito le esperienze più significative a livello nazionale.

•    Una classe dirigente più consapevole
L’attività dei seminari, coinvolgendo diverse categorie e istituzioni di livello locale, regionale e nazionale, potrà favorire il costituirsi di una classe dirigente più consapevole dei temi in oggetto, più attrezzata – sia in termini culturali che di relazioni esterne – per la lettura e analisi della realtà e per la progettazione di azioni future.

•    Una nuova comunicazione
L’accompagnamento sistematico dei vari eventi di rilievo pubblico con campagne di comunicazione favorisce attraverso i new e old media una maggiore diffusione dei contenuti che vanno emergendo e l’innesto nel dibattito pubblico.

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