Secolarizzazione, domanda antropologica e nuove forme di religiosità | Milano, 27 novembre 2014

Maurizio Ambrosini, è docente di Sociologia dei processi economici  nell’Università degli Studi di Milano, dove coordina il corso di laurea in “Scienze sociali per la globalizzazione”. Insegna  inoltre nell’Università di Nizza. È responsabile scientifico del Centro studi Medì di Genova, dove dirige la rivista “Mondi migranti”  e la Scuola estiva di Sociologia delle migrazioni. È autore di Sociologia delle migrazioni, manuale adottato in  parecchie università italiane. I suoi interessi riguardano i temi del lavoro e della disoccupazione, della solidarietà e delle politiche sociali, e negli anni recenti soprattutto le migrazioni e i processi di globalizzazione. Suoi articoli e saggi sono usciti in riviste e volumi in inglese, spagnolo, francese, tedesco, portoghese e cinese. Ha pubblicato ultimamente Migrazioni irregolari e welfare invisibile. Il lavoro di cura attraverso le frontiere (Il Mulino, 2013) e curato Governare città plurali (FrancoAngeli, 2012) e Perdere e ritrovare il lavoro (Il Mulino, 2013).

 

Jean Duchesne, è co-fondatore del Comitato di Redazione della rivista cattolica internazionale Communio, consigliere editoriale del Cardinal André Vingt-Trois, arcivescovo di Parigi, ed esecutore letterario del Cardinal Jean-Marie Lustiger e di P. Louis Bouyer. Fa parte del comitato scientifico di Oasis e dell’Osservatorio Fede e Cultura della Conferenza Episcopale di Francia. Dirige l’Accademia cattolica di Francia. Tra le sue pubblicazioni più recenti: Retrouver le mystère. Plaidoyer pour les rites et la liturgie, Desclée de Brouwer (2004); Petite histoire d’Anglo-Saxonnie, Presses de la Renaissance (2007); Histoire sainte racontée à mes petits-enfants (2008); Histoire de Jésus et de ses apôtres racontée à mes petits-enfants (2010); La pensée de Louis Bouyer, Artège (2011); Incurable romantisme? Parole et Silence (2013).

 

Hassan Rachik, è professore all’Università Hassan II di Casablanca, ed è anche visiting professor in diverse università americane, francesi e arabe. Le sue prime ricerche vertono sui rituali sacrificali, dal 1990 al 1992, e sui cambiamenti sociali in contesto rurale, fino al 2000. Successivamente si è concentrato sull’utilizzo delle ideologie (2003 – 2006), sui processi di ideologizzazione della religione e sulla sociologia del sapere antropologico (2012). Al momento lavora sulla conoscenza comune e le sue connessioni nelle ideologie politiche e religiose. Tra le sue pubblicazioni: Usages de l’identité amazighe au Maroc(2006), L’islam au quotidien (con Mohammed El Ayadi e Mohamed Tozy, 2007), Le proche et le lointain. Un siècle d’anthropologie au Maroc (2012).

 

Fondamentalismo e violenza | Milano, 2 dicembre 2014

Sherif Younis, è professore di storia moderna e contemporanea alla Helwan University del Cairo; scrittore politico, traduttore, membro fondatore del consiglio di redazione della rivista Al-Busla [La bussola]: una voce democratica radicale, (2005-2011). Tra le sue pubblicazioni: Sayyid Qutb e il fondamentalismo islamico; La domanda dell’identità: l’identità e il potere dell’intellettuale nell’età postmoderna; La marcia sacra: le manifestazioni del tanahhî [=Le annunciate dimissioni di Nasser dopo la sconfitta del 1967] e la creazione del culto di Nasser; l’indipendenza della magistratura; l’appello del popolo. Scrive regolarmente su diversi quotidiani egiziani.

 

Jean-Pierre Filiu, storico e arabista, è professore di Middle East Studies a Sciences Po, Paris School of International Affairs (PSIA). Insegna a Sciences Po dal 2006 ed è associato al Centre d’Etudes et de Recherches Internationales (CERI) dal 2009. È stato visiting professor alla Columbia School of International and Public Affairs (SIPA) e alla Georgetown School of Foreign Service (SFS). È stato consigliere del Primo Ministro francese (2000-2002), del Ministro della Difesa (1991-93) e del Ministro dell’Interno (1990-91). Dal 1988 al 2006 il professor Filiu è stato un diplomatico di carriera e ha seguito le missioni umanitarie in Afghanistan (1986) e Libano (1983-84). È poi stato assegnato ad Amman, Giordania, prima di diventare vice capo della missione diplomatica francese a Damasco e Tunisi. Nel luglio 2012 il presidente François Hollande ha nominato il professor Filiu membro del comitato incaricato di redigere il Libro Bianco della Difesa e della Sicurezza Nazionale.

 

Ibrahim Shamseddine è presidente dell’Associazione per la Carità e la Cultura ed è membro fondatore del Forum Libanese per il Dialogo. Ha fondato inoltre l’Imam Shamsuddin Foundation for Dialogue, un’organizzazione il cui scopo è diffondere la cultura del dialogo e della pace ed è stato co-fondatore dell’associazione “Together Around Saint Mary”. È autore di diversi articoli sulla la politica regionale libanese, l’unità nazionale e il dialogo islamo-cristiano. Dal 1991 al 1996 è stato vice-presidente del Consiglio per lo Sviluppo e la Ricostruzione (CDR). Dal luglio 2008 al novembre 2009 è stato Ministro per le Riforme Amministrative del Libano.

 

Libertà religiosa e di espressione | Milano, 17 marzo 2015

Elizabeth Shakman Hurd è professore associato di Scienza Politica alla Northwestern University, dove studia le politiche legate alla diversità religiosa, l’intersezione tra legge e religione, la storia delle relazioni estere degli Stati Uniti e le relazioni internazionali del Medio Oriente. È autrice di The Politics of Secularism in International Relations (Princeton, 2008), che ha vinto il premio APSA come miglior libro nell’ambito di religione e politica (2008-2010) e ha curato Comparative Secularisms in a Global Age (Palgrave, 2010). Tra le pubblicazioni recenti si segnalano: International politics after secularism in «Review of International Studies» (2012) e Contested secularisms in Turkey and Iran in «Contesting Secularism: Comparative Perspectives» (Ashgate, 2013). La professoressa Hurd è co-organizzatrice del progetto The Politics of Religious Freedom: Contested Norms and Local Practices, finanziato dalla Luce Foundation, che esamina la storia e le politiche legate alla libertà religiosa. Ha partecipato a molti progetti di ricerca sui temi della religione e delle relazioni internazionali e recentemente ha redatto una serie di articoli su The Immanent Frame.  I suoi editoriali sono stati pubblicati su The Boston ReviewPublic CultureThe AtlanticChicago TribuneGlobe and MailThe Middle East Channel e Huffington Post. La professoressa Hurd è Direttore del Graduate Studies in Political Science alla Northwestern University.

 

Emre Öktem è professore associato di Diritto Internazionale alla Facoltà di Legge della Galatasaray University di Istanbul, Turchia, dove è anche direttore del Dipartimento di Diritto Internazionale. Si è laureato in diritto pubblico alla Istanbul University Law School e ha ottenuto il Ph.D. in diritto internazionale alla Galatasaray University.
I suoi principali temi di ricerca includono i diritti umani, le libertà religiose, il diritto umanitario, i diritti delle minoranze, il terrorismo, il riconoscimento internazionale, continuità e successione e altri ambiti del diritto internazionale.
È autore di Freedom of Religion in International Law (2002), il primo libro scritto in turco su questi temi, che adotta un approccio multi-disciplinare: storico, teorico e di diritto positivo. Nel 2007 ha pubblicato Terrorism, Humanitarian Law and Human Rights, che si concentra invece sugli aspetti legali della relazione tra la guerra contro il terrorismo, diritto dei conflitti armati e diritti umani. Il professor Öktem è inoltre autore di numerosi articoli sui diritti umani, i diritti delle minoranze, il terrorismo insieme ad articoli su altri ambiti del diritto internazionale e alcuni saggi di carattere storico. È membro dell’Advisory Council on Freedom of Religion and Belief (OSCE, Office of Democratic Institutions and Human Rights) ed è implicato in numerose attività di dialogo interreligioso.

 

Mons. Franco Buzzi (1948) è Prefetto della Biblioteca Ambrosiana di Milano. Ha scritto su J. G. Fichte e l’idealismo tedesco, Martin Luther e la Riforma, l’Umanesimo, il Concilio di Trento e la teologia della Controriforma. Per le Edizioni San Paolo ha curato la prima edizione italiana del commento di Luther alla Lettera ai Romani (1996).

 

Religioni, media e comunicazione | Milano 14 aprile 2015

Mustafa Akyol è un opinionista turco basato a Istanbul. Scrive regolarmente per l’International New York Times e per l’agenzia online Al-Monitor: “the Pulse of the Middle East” e su testate nazionali turche. Nel 2006 ha pubblicato Rethinking The Kurdish Question: What Went Wrong? What Next?, Dogan Publishing, e nel 2011 Islam Without Extremes: A Muslim Case For Liberty, W.W. Norton.


Gilles Kepel, nato nel 1955, è professore di scienze politiche all’Institut d’Etudes Politiques di Parigi. Dal 2010 è membro senior dell’Institut Universitaire de France e della London School of Economics . Dal 2004 dirige la collana « Proche-Orient » per le Presses Universitaires de France. Tra le sue opere più recenti ricordiamo: Banlieue de la République. Société, politique et religion à Clichy-Montfermeil, Ed. Gallimard, 2012; Quatre-vingt-treize, Ed. Gallimard, 2012, Passion arabe-Journal, 2011-2013, Collection Témoins, Ed. Gallimard, 2013 et Passion française. Les voix des cités, Ed. Gallimard, 2014.

 

Dialogo islamo-cristiano | Milano, 2 ottobre 2015

Amer Adnan Al-Hafi è vice direttore del Royal Institute for Inter-Faith Studies di Amman, Giordania. Dal 2004 al 2010 è stato professore associato nel dipartimento di Teologia della Facoltà di Studi Religiosi, Università Al al-Bayt di Amman, di cui è stato direttore di dipartimento dal 2005 al 2007. Ha ottenuto il dottorato nel 2003, all’Università Zeytouna di Tunisi, con una tesi intitolata “Jerusalem in the three monotheistic religions”. È autore di numerosi articoli pubblicati in varie riviste scientifiche e accademiche, su temi quali fondamentalismo religioso e religioni nella politica. Ha inoltre tenuto diverse conferenze sul dialogo interreligioso e ha partecipato ad alcuni programmi televisivi in qualità di esperto.

 

Bassam Tibi è professore emerito di Relazioni Internazionali all’Università di Goettingen, in Germania, dove è stato anche direttore del Center for International Affairs fondato nel 1988. Ha ricevuto il titolo di A.D. White Professor-at-Large alla Cornell University. Nato a Damasco nella nobile famiglia damascena Banu al-Tibi, Bassam Tibi si è trasferito in Germania per proseguire gli studi dopo la scuola. Nel 1971, ha ottenuto il dottorato alla Johann Wolfgang Goethe University di Francoforte e in seguito il Dr. habil (il postdoc tedesco) all’Università di Amburgo, nel 1981. Il professor Tibi ha insegnato in più di 30 università in tutto il mondo. È autore di 27 libri in tedesco, 8 in inglese e ha contribuito a numerosi altri volumi. Ha inoltre pubblicato più di 300 articoli e saggi in riviste accademiche, oltre ad essere editorialista nei più importanti quotidiani tedeschi, tra cui Der Spiegel e Focus. I suoi lavori vertono sul conflitto e la modernità nella civiltà islamica, con particolare attenzione al Medio Oriente, al Mediterraneo e al Sudest Asiatico; recentemente ha studiato la migrazione islamica in Europa. Bassam Tibi è infine esperto di jihadismo e fondamentalismo nell’islam politico. Nel 1995, gli è stato riconosciuto il premio “Bundesverdienstkreuz” dall’allora presidente Roman Herzog.

 

Idea di Europa e mondo musulmano | Milano, 27 novembre 2015

Abdelmajid Charfi dopo aver conseguito nel 1982 il Dottorato in Lettere, ha insegnato Civiltà araba e Pensiero islamico alla Facoltà di Lettere e Scienze Umane di Tunisi, di cui è stato anche Preside (1983-1986). È stato direttore della collana Ma‘âlim al-Hadâthadelle Sud Editions (Tunisi). Tra le sue opere Al-islâm bayna al-risâla wa-l-târîkh(L’Islam tra messaggio e storia), Al-islâm wa-l-hadâtha (Islam e modernità) e Al-islâm wâhidan wa muta’addidan (L’Islam uno e multiplo).

Riccardo Redaelli è professore ordinario di “Geopolitica” e di “Storia e istituzioni dell’Asia” presso la Facoltà di Scienze Politiche e Sociali dell’Università Cattolica del S. Cuore di Milano, nonché direttore del Centro di Ricerche sul Sistema Sud e il Mediterraneo Allargato (CRiSSMA) dell’Ateneo. È inoltre Direttore del Master in Middle Eastern Studies (MIMES) dell’Alta Scuola di Economia e Relazioni Internazionali (ASERI) dell’Ateneo, Direttore scientifico del Centro studi internazionale di Geopolitica (Cestingeo) di Valenza, editorialista del quotidiano Avvenire, membro del comitato scientifico della Fondazione Oasis, Senior Analyst della società di consulenza Wikistrat. Tra le varie attività svolte, il professor Redaelli è anche stato responsabile di alcuni progetti del Ministero degli Affari esteri italiano, come quello per l’assistenza all’Iraq “Engaging Iraq’s Science and Technology Community Priorities: Redirection and Retraining of Iraqi Scholars and Scientists” (2005-2010)

 

 

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